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日志


5月30日

Non ti scordar mai di me - Giusy Ferreri - X Factor

Ditemi quello che vi pare, ma a me questa canzone piace tantissimo, la trovo magnetica, proprio come la voce di chi la canta. Credo che nei prossimi giorni sentiremo davvero spesso in radio questo pezzo scritto da Tiziano Ferro (tra l'altro mi piace molto di più della roba che canta lui di solito). Per chi non la conoscesse, l'interprete è Giusy, arrivata seconda all'edizione italiana di X Factor; molti l'associano alla Winehouse, in effetti ha una voce molto particolare e quasi retrò proprio come la sua più famosa collega brittanica, ma non penso si tratti di un clone, credo ci sia comunque una certa originalità. Anche le parole, pur essendo molto semplici, non sono assolutamente banali, anzi, significano molto di più di quanto danno a vedere superficialmente!

 

 

Se fossi qui con me questa sera
sarei felice e tu lo sai
starebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà

E non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme
e non è solo un piccolo particolare
E non ti scordar mai di me
della più incantevole fiaba
che io abbia mai scritto
un lieto fine era previsto e assai gradito

Forse anche è stata anche un po’ colpa mia
credere forse per l’eternità
a volte tutto un po’si consuma
senza preavviso, e se ne va

E non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme
e non è solo un piccolo particolare

E non ti scordar mai di me
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto
un lieto fine era previsto e assai gradito

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Diario di un laureando triennale N. 3 - Epidemie e pettegolezzi

E vai! La mia Proffa relatrice ha deciso su cosa dovrò lavorare per la tesi; in realtà sapevo già si sarebbe trattato di sistemi distribuiti (diciamo che sarebbero sistemi formati da più computer collegati in rete) ma l'argomento preciso ancora non me l'aveva assegnato. Da ora quindi posso cominciare a lavorarci.

Non mi è ancora chiarissimo di cosa si tratti, comunque studierò la diffusione di informazioni tramite algoritmi epidemici e, nella fattispecie, di gossip. Algoritmi epidemici vuol dire che queste informazioni si diffondono nella rete secondo il modello dei virus in una epidemia, prendendo appunto a modello l'espandersi delle malattie. Negli algoritmi di gossip invece, come dice il nome stesso, le informazioni sono diffuse come se i diversi computer in rete si scambiassero tra loro pettegolezzi e confidenze, anche in questo caso quindi c'è una diffusione "epidemica", dato che le voci, lo sappiamo tutti, girano un po' come il virus dell'influenza!

L'argomento mi sembra interessante e poi quest'assegnazione ha il sapore del contrappasso: quale persona migliore di me, dato che mi piace impicciarmi dei fatti altrui, per studiare gli algoritmi di gossip??? ehehehe!!! ;-)

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5月26日

Diario di un laureando triennale N. 2 - Le vacanze

Oggi è lunedì 26 maggio. Fa un caldo pazzesco e se si fosse perso l'orientamento all'interno del calendario a causa di una strana mosca cieca temporale, si potrebbe tranquillamente credere di essere in luglio o in agosto. Specie quando c'è un sole che spacca le pietre e la pelle scotta per la prima giornata di mare.

E beh, direte voi, che c'entra che oggi è il 26 maggio e fa caldo?

Niente di chè, è solo che mi è tornato in mente che, quando ero al liceo, in questo periodo dell'anno mancava una manciata di giorni all'inizio di una scorpacciata di vacanze. Tante, tante vacanze. Ma naturalmente non bastavano mai e così, quando tornava settembre, si rimpiangeva che il tempo fosse trascorso così in fretta. In realtà il tempo non era poco, i giorni erano tanti e probabilmente neanche un anno sarebbe sembrato sufficiente. Ora che però quelle lunghe vacanze non ci sono più, quei giorni mi sembrano invece tantissimi. Siamo a fine maggio, proprio come quando ci si faceva già i gavettoni all'uscita da scuola, eppure le vacanze non sono certo alle porte. Occorre forza di volontà per vincere sole, calura e quell'aria di dolce far nulla che porta l'estate.

Lamentarsi sembra perfino troppo impertinente, in quanto chi lavora ha ancora meno giorni di svago, qualche settimana di ferie stentate e concesse quasi con disprezzo da un capo da servire e riverire, mantendo più di un sassolino dentro le proprie scarpe. Altro che i professori. Altro che quelle figure di cui all'università ci si lamenta ma che in fondo non sono altro che personaggi cattivi all'interno di un gioco, di un mondo ovattato.

Mi tornano in mente le parole che un prof un po' svitato e manicheista mi ha detto l'anno scorso, dato che cercavo di non portarmi fino a settembre il suo esame. Diventa grande, le vacanze ormai non esistono più per te, rimarrai deluso nello scoprire col tempo che avrai sempre meno giorni a disposizione. Quando lavorerai, che sia agosto, settembre o febbraio non farà alcuna differenza. Settembre libero ti serve forse a farti le canne in tranquillità?

Forse aveva ragione. O forse no. O forse soltanto in parte. Che strano professore questo personaggio. Forse finirò per parlarne delle altre volte, credo sia un grande individuo e mi abbia lasciato tanto. Eppure non condivido il suo attegiamento negativo nei confronti della vita, preferisco cercare il nero per estrarne gli altri colori e non per il gusto di rimanere al buio. Ma questa è tutta un'altra storia!

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5月25日

Diario di un laureando triennale - N. 1

Era un po' di tempo che mi dicevo Lo inizio o non lo inizio, lo inizio o non lo inizio, lo inizio o non lo inizio??? e alla fine ho deciso di dare il via a questo filone di interventi che riguardano il mio cammino verso la laurea triennale. Un po' mi aiuterà a sfogarmi, condividere speranze, timori, obiettivi. Un po' credo permetterà a chiunque altro si stia incamminando verso un qualunque traguardo - definitivo o meno, giro di boa o meta conclusiva - di identificarsi con le mie storie e toccare con mano dei vissuti simili ai suoi.

Il mio itinerario all'interno di questa pazza laurea triennale in Ingegneria Informatica, con questo pazzo nuovo ordinamento, sta entrando nella fase finale. Niente di definitivo, dato che comunque ho già deciso di proseguire per la specialistica. E' strana la sensazione che si prova quando gli esami da dare diventano sempre di meno eppure lo sforzo e il tempo che ti separano dall'obiettivo che ti sei posto sembrano dilatarsi sempre di più. E' un po' come impegnarsi con tutte le proprie energie in una lunga corsa, anzi in una maratona e sentirsi pian piano infiacchirsi dall'avvicinarsi del traguardo.

Non so sinceramente quando questo probabilmente inutile pezzo di carta di valore triennale sarà mio. Nelle previsioni più rosee, se nulla dovesse andare storto, riuscirò a laurearmi per ottobre. Nelle mie previsioni più tetre e più pessimiste, finirò ad aprile del 2009 o magari a luglio. Nella realtà oggettiva dei fatti, però, sarà in una via di mezzo, cioè gennaio-febbraio, che probabilmente compirò il giro di boa. Le variabili incerte sono ancora così tante! Tutto lascia potenzialmente spazio a tutto ed è impossibile fare previsioni attendibili. Certamente mancano ancora tanti paletti e tante prove da affrontare:

1* passare gli scritti di un esame

2* consegnare un progetto e svolgere un orale di un altro esame

3* risolvere problemi burocratici legati a un esame già superato

4* fare la tesi e spronare la relatrice a seguirmi attivamente.

Tra questi 4 passi, sento di poter dire che il 90% dei fattori che determineranno la data della mia laurea è dato dal punto 2, cioè essere chiamati per fare sto benedetto orale di un esame che va contro qualsiasi regola di facoltà, ha tempi tutti suoi, ha modalità tutte sue e soprattutto non rispetta minimamente il calendario e l'ordinamento degli esami, trasformandosi a volte da modulo bimestrale a più che annuale!

Staremo a vedere come si evolverano i fatti, cercando di avere molta, ma molta pazienza e buona volontà! A presto con nuovi sviluppi!

p.s. Questo post (come tutti quelli di questo tipo che seguiranno) è anche una risposta a chi, forse giustamente, mi ha fatto notare che finora non ho mai raccontato nulla di personale nel blog, rendendolo interessante ma freddo e distaccato, atteggiamento che, purtroppo, probabilmente a volte ho anche al di fuori di queste pagine virtuali.

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5月17日

Rappresentazione della Metamorfosi

Vi riporto un disegno bellissimo fatto da un mio compagno di università dopo aver letto La Metamorfosi di Kafka. Oltra ad essere ben fatto, è anche originale e profondo. Certo, si rifa a un modello e a un'immaginario magari già utilizzato da altri, ma lo trovo geniale!

Alla faccia di chi dice che a Ingegneria sono tutti umanisticamente e artisticamente ignoranti!

By SamuelMurdoch 

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5月16日

Il gran ballo degli scienziati


Quando furono diramati gli inviti per il Gran Ballo degli Scienziati:

Pierre e Marie Curie irradiarono entusiasmo;
Einstein penso' che sarebbe stato relativamente facile parteciparvi;
Volta si senti' elettrizzato;
Ampere non ne fu messo al corrente;
Ohm al principio oppose resistenza;
Boyle disse che era troppo sotto pressione;
Edison penso' che sarebbe stata un'esperienza illuminante;
Stephenson si mise a sbuffare;
i fratelli Wright si sentirono volare;
il dottor Jekyll declinò, dicendo che ultimamente non era se stesso;
Morse avrebbe preso la linea 2 e sarebbe arrivato alle 8 in punto;
Franklin disse che sarebbe arrivato in un lampo;
Meucci avrebbe telefonato per conferma;
Von Braun sarebbe arrivato come un missile;
Fermi disse che era una notizia atomica;
la moglie di Coulomb si senti' carica;
Hertz si senti' sulla cresta dell'onda;
Joule dovette rinunciare per problemi di lavoro;
Nobel esplose di gioia per la notizia;
Kelvin disse che era in grado di partecipare;
Fourier aveva gia' una serie di impegni;
Cantor rifiuto': preferiva gli insiemi piu compatti;
Abel invece accetto' di buon grado: si trovava bene in gruppo...
..e Avogadro non fu avvisato: nessuno si ricordava il suo numero.

 

Ahahahahahhahahahahahhahah! Grazie a Federica per questa spassosissima storia!!!

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5月15日

Il Tao della Fisica - Fritjof Capra

 

A chiunque non l'abbia fatto, consiglio di leggere Il Tao della Fisica, di Fritjof Capra. Lo sto leggendo in questi giorni, ora l'ho quasi finito, mi mancano appena una ventina di pagina e devo dire che è davvero interessante, anzi più che interessante. Apre gli occhi e focalizza l'attenzione su particolari sui quali probabilmente non siamo abituati a soffermarci. Rivela degli aspetti molto profondi e suggestivi della realtà. E soprattutto mostra da un lato insolito sia il pensiero mistico orientale, spesso considerato solo sterile e superficiale cultura da fricchettoni, che la fisica moderna e la scienza in generale, da troppe persone ritenuta senza cuore, senza fantasia e senza arte.

Riporto qui di seguito un estratto. In realtà, le seguenti parole non sono direttamente di Capra, ma sono delle citazioni della letteratura orientale da lui raccolte e fuse in un tutto unico.

Dimentichiamo il trascorrere del tempo; dimentichiamo i contrasti di opinioni. Facciamoci assorbire dall'infinito e occupiamo in esso il nostro posto!

L'assoluta tranquillità è il momento presente. Sebbene sia in questo momento, questo momento non ha limiti, e quivi è eterno diletto.

In questo mondo spirituale non ci sono suddivisioni di tempo come passato, presente e futuro; esse si sono contratte in un singolo istante del presente nel quale la vita freme nel suo vero senso. Il passato e il futuro sono entrambi racchiusi in questo momento presente di illuminazione e questo momento presente non è qualcosa che sta in quiete con tutto ciò che contiene, am si muove incessantemente.

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5月14日

L'Occulto e il Palese - dal Tao Te Ching

Quei che vuoi che si contragga
devi farlo espandere,
quei che vuoi che s'indebolisca
devi farlo rafforzare,
quei che vuoi che rovini
devi farlo prosperare,
a quei che vuoi che sia tolto
devi dare.
Questo è l'occulto e il palese.
Mollezza e debolezza vincono durezza e forza.
Al pesce non conviene abbandonar l'abisso,
gli strumenti profittevoli al regno
non conviene mostrarli al popolo.

 

Tratto dal Tao Te ching - XXXVI - Lao Tzu

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5月13日

Uffa!!!

 

Uff!!! Oggi finiscono i dieci giorni di quasi-vacanza e ricominciano le lezioni all'università. Voglia di iniziare un nuovo ciclo: 0! Ho sonno!!!!

5月12日

300 amici!

 

Superati i 300 amici!

Il blog continua ad essere visitato assiduamente ed è sempre più coccolato dal caro Google, che ne tiene particolarmente conto nelle sue indicizzazioni.

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5月11日

Gelato: le nuove tendenze dell'estate

Cresce l'impiego del gelato in pasticceria e crea nuove mescolanze che hanno gia' portato al dolcetto mandorlato di gelato o al gelato a base di pinolata siciliana o pastiera napoletana. Ma altri mille gusti arriveranno a breve, secondo il nuovo trend che attraversa la produzione artigianale di gelati, mentre l'altra novita' sul tema e' un cioccolato sempre piu' sofisticato che guarda ai cru pregiati del Centro America e viene proposto agli amanti del cono e coppette in versione speziata, con peperoncino, zenzero, frutta secca e tanti altri originali abbinamenti.

La radiografia dei nuovi trend di stagione che riguardano il gelato giunge dall'Osservatorio del Sigep, il Salone  internazionale del gelato e della pasticceria che si svolge ogni anno a Rimini, e che indaga su consumi e tendenze degli italiani riguardo dolci e gelati. La tendenza dei pasticceri della penisola di dedicarsi recentemente anche al gelato ha certamente portato una ventata di novita' nel settore: ''Ormai i gelatieri stanno superando i barman - afferma Alberto Pica, presidente Associazione Italiana Gelatieri - loro mescolano bevande per fare cocktail, noi mescoliamo gelati e dolci pasticceri per fare nuovi gusti. Con questa nuova formula, ne nasceranno almeno 1000 nuovi in tutta Italia''.

In gelateria, l'indiscusso Re e', pero', il cioccolato, amato da tutte le fasce di consumatori. I gelatieri ne sono diventati a loro volta dei cultori, non accontentandosi piu' di usare del semplice cacao, ma vanno alla ricerca di cru pregiati, provenienti in particolare dal Venezuela, dal Madagascar e comunque dal Centro America, dai quali nascono cioccolati unici, profumati, dal sapore delicato, abbinabili con facilita'. ''Quest'anno va il cioccolato speziato - afferma Roberto Rinaldini, pasticciere e gelatiere riminese campione del mondo in carica per la categoria gelato - Il cioccolato si abbina benissimo a cannella, zenzero, arachidi e peperoncino''.

La parola d'ordine per un buon gelato - secondo Rinaldini - sono ingredienti sani e genuini. ''Quando facciamo un gelato alla nocciola utilizzando per esempio le nocciole Igp delle Langhe, uniche al mondo, per forza che viene benissimo. Sono gli ingredienti che contano. Allora diffidate di chi vi propone la fragola d'inverno: si capisce dal colore rosso fosforescente che non va bene''. Altro must dell'estate e' il gelato alla frutta, anche nel Nord Italia. Ad esempio, in provincia di Bergamo il sorbetto a base di maracuja, ananas, o lamponi viene servito persino con insalate e macedonia tanto da trasformarsi in un'alternativa golosa e salutare nella pausa pranzo. E al Sud la fa davvero da padrone, con il maracuja che spopola tra i nuovi gusti. Ne sanno qualcosa alla pasticceria-gelateria di un altro campione, Gaetano Mignano, di Monte di Procida (Na), frequentatissima in estate dagli stranieri. Tra le nuove proposte, la nocciola al profumo di caffe'. Il cono rimane senz'altro il modo piu' amato di consumare il gelato, ma si va consolidando l'abitudine di portarlo a casa in vaschetta. E siccome in molte gelaterie l'alta qualita' ne fa un prodotto ricercato, per molti regalare una vaschetta di gelato un po' particolare sta diventando una moda. Si stima che negli ultimi anni il consumo del gelato da asporto sia aumentato del 20%.

Tratto da Yahoo.it - http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20080510/tts-gelato-sempre-piu-creativo-altri-1-0-97cd5f9.html

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