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日志


8月18日

Ritiro ascetico

Devo ammeterlo: questi giorni mi sto decisamente rompendo le palle!
Eppure non tutto il male viene per nuocere e questa sorta di ritiro a Bussi, fra le montagne dell'entroterra abruzzese, mi sta aiutando a fare chiarezza su molte cose, a staccare la spina e a stare un po' di tempo con me stesso, cosa che purtroppo era da un po' che non facevo, preso da mille impegni e schiavo del tempo, che invece una volta ero riuscito a farmi amico...ma lasciamo perdere che sennò parto per la tangente e comincio a scrive roba da fattone!!!
Oggi in particolare ho fatto una corsa parecchio lunga (12 km!) in una natura che volente o nolente a Roma non trovo...sono tornato in posti che non rivedevo da  due anni, posti che per me significano molto e che ho fatto miei...non mi sento particolarmente attaccato a Bussi, eppure quando mi stendo davanti al fiume e guardo all'insù ascoltando il rumore di quello scorrere continuo, è come se tornassi all'origine di me e di quello che sono, è come se mi ricongiungessi con qualcosa di grande, che mi appartiene, ma che è nascosto o forse sono io che spesso ignoro.
Sono felice di esser tornato ad ascoltare, oggi, ciò che da un po' non ascoltavo...e così sto cominciando a dare un senso a questa mia solitudine, che comunque terminerà tra meno di una settimana.
Ora mi auguro di non dimenticare di nuovo quello che il fiume mi ha confidato.

p.s. Se quello che ho scritto vi sembra assurdo, non fateci caso: forse ho preso troppo sole, rideteci su!!! ;-) ;-)
8月7日

What else is there? - Röyksopp

Prima di partire per Pescara e dintorni, da cui non so se riuscirò a collegarmi a Internet, vi lascio un bellissimo pezzo che trovo visionario e sognante, nella musica e nei testi. Sono i Röyksopp, un gruppo norvegese di musica elettronica, originario di Tromsø e la canzone, uscita nel 2005, si chiama What Else Is There?

 

It was me on that road
But you couldn't see me
Too many lights out, but nowhere near here

It was me on that road
Still you couldn't see me
And then flashlights and explosions

Roads end getting nearer
We cover distance but not together

I am the storm I am the wonder
And the flashlights nightmares
And sudden explosions

I don't know what more to ask for
I was given just one wish

It's about you and the sun
A morning run
The story of my maker
What I have and what I ache for

I've got a golden ear
I cut and I spear
And what else is there

Roads and getting nearer
We cover distance still not together

If I am the storm if I am the wonder
Will I have a flashlights nightmares
And sudden explosions

There's no room where I can go and
You've got secrets too

I don't know what more to ask for
I was given just one wish

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8月6日

La "Verità" e il reggiseno di Silvio

Riporto qui di seguito una scioccante notizia uscita ieri. Ora io mi dico: ma perchè Berlusconi prima riempie i palinsesti delle sue reti di ragazze col culo scoperto (per carità, ben venga, splendide visioni, ma non è il massimo della moralità) e poi invece si scandalizza di fronte al seno nudo di un'opera d'arte che per anni e anni non ha dato fastidio a nessuno???? E' assurdo!!!!!!! Ma in che nazione vivo??? Voglio andare via!!!!!!!!!!!!!!

Tiepolo censurato la protesta dei musei

Il Tiepolo velato, a sinistra, e la versione originale a destra

ROMA - "Chi potrebbe mai offendersi di fronte alla Verità nuda del Tiepolo? Velarla è una sciocchezza assoluta. Lo lasci dire a chi dirige i musei Vaticani: qui dentro, ci sono più nudi che in qualunque altro museo al mondo". Non riesce a capacitarsi Antonio Paolucci, storico dell'arte, già ministro dei Beni culturali e ora, nel cuore della Chiesa di Roma, al vertice di una delle più ricche e "sacre" collezioni d'arte del mondo. Anche 48 ore dopo la scoperta della censura di palazzo Chigi al quadro scelto da Berlusconi per fare da sfondo alle conferenze stampa del governo, quel reggiseno e quelle braghe aggiunte "a fin di bene" per nascondere il seno e le nudità della Verità che Giambattista Tiepolo voleva svelata, fa discutere esperti e storici dell'arte che invocano: togliete quei ritocchi, la verità non può essere che nuda. Non è solo il presidente della regione Veneto Giancarlo Galan a gridare all'offesa ("Palazzo Chigi ha ferito uno dei più grandi pittori della libertà") e a chiedere una "punizione esemplare" del colpevole. Anche i critici, tra il divertito e l'avvilito, si aspettano un gesto riparatore.
"Che tristezza leggere notizie del genere - lamenta Sandrina Bandera, soprintendente della pinacoteca di Brera - quel Tiepolo va lasciato così. Non si può coprire la Verità, un soggetto per secoli rappresentato nudo, fin da quando il Bernini nel '600 recuperò un'iconografia antichissima. Spero che la scelta fatta non sia irreversibile".
Perché allora quella censura? "Un caso di moralismo sciocco - sorride Eugenio Riccomini, storico bolognese, già soprintendente a Parma - l'intera storia dell'arte, dal Rinascimento in poi, ma anche prima, è piena di nudi. Evidentemente qualcuno, nella cerchia del presidente del Consiglio, ha pensato che non si potesse esporre un seno nudo accanto al volto del premier forse perché troppo simile a quelli che permette di mostra ogni sera nelle televisioni".

"Curioso però - aggiunge Andrea Emiliani, grande esperto di Guido Reni, dei Carracci e del Seicento emiliano, già soprintendente della pinacoteca di Bologna - che sia stata emendata la verità, un simbolo. Già occorre una bella resistenza morale per scegliere proprio quel simbolo con tutto ciò che la gente pensa oggi dei politici. Ai miei occhi pare una comica: la riproduzione era stata scelta come allusione governativa, in bella vista accanto ai ministri e poi è arrivato quel reggipetto. Non viene da sorridere pensando a quante cose vengono messe in mostra a Canale 5?".
A palazzo Chigi dicono che il ritocco è stato fatto per non offendere gli spettatori. Un argomento che però fa sbottare Paolucci. "Non so chi sia stato lo zelante funzionario - dice - ma questa storia fa ridere e finirà per aggiungersi allo sciocchezzaio estivo". E quando gli si ricorda che proprio nei musei Vaticani, nella cappella Sistina affrescata da Michelangelo più di quattro secoli fa, Daniele da Volterra, poi soprannominato il Braghettone, fu incaricato del più clamoroso caso di censura della storia (mettere le braghe alle anime nude dipinte dal maestro), il professor Paolucci replica allargando le braccia. "Appunto - sospira - è successo in un momento di oscuramento, ma non è la regola per la Chiesa. Se qui dentro ci sono tante opere senza veli è perché la nudità rappresenta la verità. "Veritatis Splendor" come diceva un'enciclica del Papa, dunque da non velare. La bellezza è la bellezza, Epifania di Dio. Consola che quella ritoccata sia una riproduzione, ma non mi fiderei di chi lo ha fatto: dimostra di non essere intelligente".
Come andrà a finire questa storia? Il velo verrà tolto, il quadro cambiato, o tutto resterà così? Non risponde lo staff di Berlusconi. E cortesemente evita commenti ("Per non alimentare polemiche") il ministro Sandro Bondi. Chi entrasse nel sito dei Beni Culturali, tuttavia, una sorpresa la troverebbe. Il logo del ministero è la Dafne (con Apollo) di Galleria Borghese. Niente veli, in questo caso: il seno è nudo come Bernini lo fece.

Tratto da laRepubblica.it

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8月5日

Magic Doors - Portishead

L'album Third, dei Portishead, è FAN-TA-STI-CO!!!! Consiglio a tutti di ascoltarlo... questa è Magic Doors una canzone tratta dal cd.

Per maggiori informazioni sulla band di Bristol, visitate la pagina su Wikipedia, il loro myspace ed il sito ufficiale.

 

I can't deny what I've become
I'm just emotionally undone
I can't deny I can with someone else
When I have tried to find the words
To describe this sense absurd
Try to resist my thoughts but I can't lie
All the muse in myself
My desire I can't hide
No reason and I thought
I can't divide they'll hide from me
I don't know who I'm meant to be
I guess it's just the person that I am
Often I've felt that I don't wade
Into the gift of my mistake
Again, again I'm wrong, and I confess
All the muse in myself
My desire I can't hide
No reason and I thought
All the muse in myself
My desire I can't hide
No reason and I thought

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